mercoledì 10 marzo 2010
In attesa di risposta
«Scrivo la presente per avere informazioni riguardo la chiusura del gruppo da me fondato “Colpo di Stato, Berlusconi golpista – copia e diffondi” che proponeva di scrivere queste quattro semplici parole sulle banconote.
Il gruppo è stato chiuso nel tempo record di un giorno e mezzo dalla sua fondazione, senza peraltro darne nessun avviso o preavviso o motivazione al sottoscritto.
Desidererei conoscerne i motivi , quale condizione d’uso il gruppo avrebbe violato o quale articolo del codice penale.
Il gruppo mette in atto e propone una forma di protesta non violenta secondo quanto sancito dall’art 21 della Costituzione Italiana. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Scrivere sulle banconote esclusivamente 4 parole mi sembra chiaro non costituisca reato come si evince da quest’articolo, a meno di non arrestare anche tutti gli addetti di banca e poste che vi scrivono sopra come di consuetudine.
La bacheca del gruppo, come si può evincere, è diventata anche luogo di confronto con chi quest’iniziativa non la condivide, ed anche a detta loro, civile e democratico come da loro stessi scritto. questo è infatti lo scopo del gruppo . Creare momenti di dibattito in rete e non, in un Paese che ne sente sempre più il bisogno , anche alla luce della chiusura di programmi di approfondimento politico da parte della Rai in periodo di campagna elettorale.
Mi viene da pensare, spero non sia così, che venga considerato reato il fatto di dire che il capo di governo il 5 marzo ha messo in atto una manovra golpista nel nostro paese modificando ciò che la Costituzione non gli permette di fare, il che può essere un reato di opinione punibile a querela di parte (ovvero da parte di Berlusconi: querela che appenderei come un onore a casa mia per farla vedere ai miei figli).
Con la presente quindi si chiedono motivazioni della chiusura e riapertura dello stesso gruppo, dandone comunicazione al sottoscritto.
La presente viene diffusa online, tramite social network e blog, agli altri utenti della rete, inviata in copia anche all’ufficio stampa di Facebook.
In attesa di risposta».
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martedì 9 marzo 2010
venerdì 5 marzo 2010
lunedì 1 marzo 2010
sabato 27 febbraio 2010
La legge è uguale per tutti



Manifestazione nazionale contro il legittimo impedimento ed
a sostegno degli organi di garanzia costituzionale
Siamo persone libere, autonome dai partiti, decise a rilanciare il rinnovamento culturale e politico in questo Paese.
Rinnovamento gioioso, pacifico e determinato che nasce con il No B Day: l’imponente manifestazione che ha riempito Piazza san Giovanni a Roma il 5 dicembre 2009. La grande festa di democrazia che ha colorato di viola strade e piazze in Italia e nel mondo.
Noi crediamo che l’approvazione della norma sul legittimo impedimento eleverebbe di fatto un cittadino italiano al di sopra degli altri, e dei principi di legalità: violazione palese della nostra Carta Costituzionale.
Non è più tempo di indugiare: è ora che tutti ci mettano la faccia.
Per questo invitiamo tutti gli esponenti della cultura e dell’informazione, della scienza e dello spettacolo, delle forze democratiche e del lavoro, ad aderire e partecipare alla nostra nuova iniziativa.
Per questo invitiamo tutti i cittadini alla grande manifestazione di Roma, in Piazza del Popolo, sabato 27 febbraio 2010 dalle ore 14.30.
A due mesi dal No B Day il rischio per la democrazia è ancora più grande.
Perciò torniamo nella piazza, affianco alla Costituzione e a sostegno degli organi di garanzia che essa prevede:
Nessuna legittimazione per chi attacca i principi della civile convivenza!
Questo appello è promosso da:
Popolo Viola Roma, Presidio Permanente Monte Citorio, Bo.Bi.,
Blog San Precario, LiberaCittadinanza, pagina Facebook del Popolo Viola
giovedì 18 febbraio 2010
Bella questa!
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mercoledì 17 febbraio 2010
Fiori nel deserto
A Gorom Gorom, nel nord del paese, in pieno Sahel, si sta cercando di aiutare le donne del luogo in un momento fondamentale della loro vita mettendo a disposizione un'attrezzata Maternità inaugurata nel 2008 nell'ambito del progetto di solidarietà di Casa Matteo che vede impegnati Unicoop Tirreno ed il Movimento Shalom.
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