martedì 13 dicembre 2011

martedì 8 novembre 2011

Dadaab

450.000 rifugiati nel campo di Dadaab (East Africa): gli stessi abitanti di Edinburgh, Atlanta, Miami, Firenze, Lyon.

An aerial view of the world's largest refugee camp, Dadaab

Oxfam Italia

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lunedì 7 novembre 2011

Si vergogni!

Ho scritto una mail al deputato della Lega Nord Davide Cavallotto con riferimento a queste sue affermazioni: "Si vergogni".
Se volete scrivergli, andate su questa pagina web della Camera dei Deputati:

http://www.camera.it/29?shadow_deputato=304581

.Inserisci link

mercoledì 12 ottobre 2011

2 milioni di euro (...e 8 mesi)

E' il risultato del patteggiamento che il CT della nazionale di ciclismo, l'ex corridore Paolo Bettini, ha concordato per chiudere la vicenda che lo vedeva coinvolto per evasione fiscale.
Senza accanimento, solo per ricordarlo a chi ne ha fatto e ne fa uomo immagine.

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mercoledì 5 ottobre 2011

Piccolo percorso per Dario

A Bologna, da via Puccini 6 a via Paolo Fabbri 43, a piedi si impiegano circa 40 minuti, penso ne valga la pena. Ma se vuoi stare in poltrona, ascolta:

mercoledì 21 settembre 2011

venerdì 16 settembre 2011

mercoledì 24 agosto 2011

Hanno tutte le fortune

(Come sono fortunati i bambini somali: in Spagna hanno speso ben 55 milioni affinchè il Papa potesse pregare per loro).

Grazie a davideR e a Spinoza

PS: provate a convertire 55 milioni di Euro usando queste tabelle di MSF

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sabato 6 agosto 2011

Dadaab, Kenia.

L'emergenza carestia nel Corno d'Africa.



Sosteniamo MSF e tutte le organizzazioni umanitarie che stanno operando sul posto per arginare questa catastrofe.

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giovedì 4 agosto 2011

mercoledì 27 luglio 2011

Predicted famine

Dall'Economist una mappa interattiva sulla situazione di siccità e carestia nel Corno d'Africa: le sezioni Current famine e, specialmente, Predicted famine ci avvertono che non c'è più tempo da perdere.








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lunedì 11 luglio 2011

Labendela

"Labendela", una canzone di lotta contro la fame e la malnutrizione, cantata dal duo maliano Amadou and Mariam, testimonials del World Food Program.



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domenica 10 luglio 2011

Appello per il Sudan

Condivido volentieri l'appello di alcuni missionari comboniani pubblicato su Nigrizia.it in occasione della nascita del nuovo stato africano del Sud Sudan.

"Il 9 luglio 2011 verrà proclamata l'indipendenza del Sud Sudan, il 55° stato dell'Africa. È con gioia che salutiamo questo giorno dopo tanta sofferenza e morte! «Ci sono voluti 191 anni di lotte per arrivare a questo traguardo - così ha sostenuto in un messaggio alla nazione il primo presidente del nuovo stato Salva Kiir Mayardit».


È infatti dal 1820 che i popoli del Sud Sudan hanno lottato contro schiavisti e colonizzatori, sia arabi che europei. Ma anche dopo l'indipendenza del Sudan (1956), il Sud resistette ai regimi oppressivi di Khartoum con due guerre civili, durate quasi 40 anni. Guerre spaventose che hanno fatto almeno due milioni di morti e milioni di rifugiati. L'accordo di pace fra il Nord e il Sud del Sudan siglato a Nairobi nel 2005, prevedeva anche un referendum in cui i popoli del Sud potessero liberamente esprimersi sul loro futuro. (Purtroppo il popolo nuba, che aveva lottato con il Sud, non è stato incluso in questo accordo!).


Il 9 gennaio 2011 il Sud Sudan ha tenuto in maniera pacifica quel referendum che ha sanzionato quasi all'unanimità l'indipendenza. Il regime di Khartoum, nella persona di Omar El-Bashir, anche se ha formalmente accettato il verdetto, ha mal digerito quella soluzione. Ed ora sta rendendo la vita difficile al nuovo stato che i vescovi cattolici hanno definito «una unica nazione di tante tribù, lingue e popoli».


Il governo di Khartoum, sta infatti scatenando una guerra militare ed economica contro il Sud. Il 21 maggio scorso, dopo due giorni di pesanti bombardamenti, le Forze armate sudanesi, hanno occupato la cittadina di Abyei, al confine tra i due stati, ricca di petrolio e di importanza strategica. Ben 100.000 persone sono fuggite. Sembra che, tramite l'Unione africana si sia raggiunto il 21 maggio un'intesa che prevede l'invio ad Abyei di 4.000 caschi blu dell'Onu e il ritiro dei soldati di Khartoum. Il governo di Khartoum ha poi deciso che, a partire dal primo giugno, tutti i soldati Spla (Esercito di liberazione del Sud Sudan) trovati nelle regioni del Nord, dovevano consegnare le loro armi o essere attaccati.


Particolarmente toccata da questa decisione è la regione dei Monti Nuba, nel Nord del paese, dove vivono popolazioni nere che hanno combattuto con il Sud per l'indipendenza. Riteniamo che nessun popolo in Africa abbia così tanto sofferto come i nuba, asserragliati sulle colline del sud Kordofan. Il tentativo dell'esercito sudanese di disarmare i sodati nuba ha spinto, il 5 giugno, l'esercito di liberazione dei Monti Nuba ad occupare gran parte del territorio. La reazione dell'esercito sudanese è stata feroce: pesanti bombardamenti, arresti, esecuzioni sommarie. L'aeroporto di Kadugli (la capitale della regione) è stato chiuso, la pista di Kauda (importante per le agenzie umanitarie) è stata bombardata. Molte chiese sono state saccheggiate e distrutte.


Per di più il governo di Khartoum ha deciso la guerra economica contro il nuovo stato: chiusura delle vie di comunicazione verso il Sud dove ora scarseggiano i viveri e il carburante.

Noi missionari/e comboniani abbiamo vissuto e viviamo sulla nostra pelle questi avvenimenti, fin da quando il nostro fondatore S. Daniele Comboni, ha fatto di quella terra la sua terra, scelta pagata con la vita (1881). E pagata anche da tanti missionari/e sepolti nella valle del Nilo. Per questo, mentre esultiamo con i popoli del Sud Sudan per l'indipendenza, tanto agognata, chiediamo al popolo italiano di solidarizzare con questo nuovo Stato che ora inizia il suo nuovo cammino. Una nazione fra le più povere del pianeta, ma con immense potenzialità. Altresì chiediamo al governo italiano di rivedere i suoi forti legami (per il petrolio!) con il regime di Khartoum di Omar El-Bashir, che ora potrebbe ripetere i crimini commessi in Darfur, anche contro il popolo Nuba. Infatti è in atto un «genocidio Nuba», così afferma il vescovo anglicano di Kadugli, Andudu Adam Elnail, è in atto la «distruzione del nostro stile di vita e della nostra storia».


Davanti a questi eventi noi missionari/e comboniani chiediamo prima di tutto alla Chiesa italiana di dedicare una domenica invitando tutti i cristiani a pregare in solidarietà ai popoli del Sudan, in particolare al popolo Nuba. Altresì chiediamo al mondo associativo sia laico che cattolico di mobilitarsi in difesa dei diritti umani del popolo sudanese, specie dei nuba.


E a voi giornalisti , che potete così tanto nella vostra professione, noi missionari/e comboniani chiediamo di divulgare queste importanti notizie che riguardano sia il Sudan che il Sud Sudan, con particolare attenzione al popolo nuba. Con l'augurio che il Nord e il Sud Sudan ritrovino pace e giustizia.


Primi firmatari


P. Fernando Zolli, mccj
P. Alex Zanotelli, mccj
Fr. Enrico Gonzales, mccj


Per adesioni scivere a:

fernando.zolli@gmail.com

egir@hotmail.com

Nigrizia - 05/07/2011

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lunedì 4 luglio 2011

Se avete qualche minuto...

...vale certamente la "pena" di ascoltare queste telefonate.

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Con i lavoratori della Lucchini di Piombino

Tutta la mia solidarietà ed il mio appoggio: davanti al futuro di 3000 persone (ed altrettante famiglie) nessuno ha il diritto di voltarsi dall'altra parte.


Da: Il Tirreno del 4 luglio 2011:
Pagina 9 - Toscana
Lucchini, digiunano in due
Dopo il sindacalista protesta un operaio-consigliere comunale
Oggi fabbrica ferma e corteo per spingere le banche a un accordo


PIOMBINO. A Mirko Lami, coordinatore delle Rsu Fiom della Lucchini di Piombino che sta proseguendo lo sciopero della fame, si aggiunge un altro digiunatore: Paolo Francini, consigliere per la Sinistra di Castagneto Carducci. Lami ha smesso di mangiare venerdì scorso (beve soltanto acqua e assume integratori, sotto controllo medico) per richiamare l’attenzione sulla situazione del Gruppo Lucchini, sospeso tra la ristrutturazione del debito da 770 milioni e l’apertura delle procedure di amministrazione straordinaria.
Domani, nel corso del vertice convocato nella sede del ministero allo Sviluppo economico, le banche decideranno se sostenere il piano di ristrutturazione. Il sindacalista Fiom ha scelto questa forma di protesta eclatante per mettere pressione sugli istituti di credito.
Ingerirà soltanto liquidi anche Paolo Francini, operaio di 49 anni di Donoratico, anche lui dipendente della Lucchini, che dalla mezzanotte di ieri ha iniziato la protesta. Da anni impegnato in battaglie per l’occupazione, per i diritti degli stranieri, per la promozione di una cultura di pace, ha sempre fatto della piazza il luogo dove concentrare rabbia, slogan e proposte. E ora torna a far sentire la sua voce in difesa dei 3000 posti di lavoro a rischio della Lucchini.
«E’ il momento - spiega Francini - in cui ognuno è chiamato a fare il massimo, a partire da chi, con un ruolo o l’altro, fa parte delle istituzioni. Per questo, come capogruppo consiliare della Sinistra per Castagneto, oltre che come dipendente Lucchini, sento il dovere di unire la mia protesta a quella di Mirko Lami».
I lavoratori della Lucchini di Piombino stanno vivendo ore drammatiche: siamo oramai ad un passo dalla chiusura della fabbrica. «Se succederà - spiega Francini - più di tremila persone avranno davanti solo lo spettro della disoccupazione e un intero territorio, compreso Castagneto, subirà conseguenze sociali senza eguali».
Oggi gli operai della Lucchini si fermeranno, dalle 14 alle 16, per lo sciopero indetto da Fim, Fiom e Uilm. In corteo raggiungeranno quindi lo spartitraffico di viale Unità d’Italia, a Piombino, dove è prevista un’assemblea. Iniziative di protesta si svolgeranno anche negli altri stabilimenti italiani del Gruppo: Trieste, Condove, Lecco e Bari. La pressione dei lavoratori è questa volta diretta alle banche, che da mesi tengono il futuro della Lucchini appeso ad un accordo sulla ristrutturazione del debito di 770 milioni di euro. Il nuovo ultimatum scade domani.

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venerdì 1 luglio 2011

Anch'io non voglio essere cancellato


Il 6 luglio l'AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
Siccome, con ogni evidenza, si tratta di una misura degna dei peggiori regimi, sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche per evitare che venga approvata.






Cosa puoi fare:
  • se sei un blogger scrivi un post, usando il logo che vedi qua sopra e riportando tutti i link, e diffondilo più che puoi tra quelli che conosci;
  • vai alla pagina di Agorà Digitale in cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
  • firma e diffondi la petizione sul sito di Avaaz;
  • partecipa e invita tutti i tuoi amici a "La notte della rete": 4 ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.
Grazie a Metilparaben e a Piovono rane.

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giovedì 16 giugno 2011

martedì 14 giugno 2011

Disinstallazione

Uninstalling Silvio... 57% ██████████████████░░░░░░░░░


(Grazie a Mozart2006 su Nonleggerlo) http://tinyurl.com/6eowet7
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giovedì 2 giugno 2011

mercoledì 25 maggio 2011

La metafora della capannina sul mare




Questi sono i resti di una capannina che si trovava sulla spiaggia tra Donoratico e San Vincenzo e di cui avevo già parlato due anni fa.
Costruita da un nostro concittadino, purtroppo scomparso, con i detriti che le mareggiate ributtavano sulla spiaggia, era un posto frequentato sia da chi cercava solo un po' d'ombra sia da chi voleva restare in tranquillità, specialmente d'inverno, a leggere un libro riparato dal vento.
Il pennone con una boa gialla al posto delle bandiere ora, desolatamente, affianca un vuoto.

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sabato 30 aprile 2011

Aggiungi un posto a "Castagneto a tavola"

Nel mio comune, Castagneto Carducci, si svolgerà dal 5 al 27 maggio 2011, un'importante rassegna enogastronomica, "Castagneto a tavola".
Ho letto con attenzione il programma delle varie iniziative, ho cercato anche di leggere tra le righe, e alla fine, per ovviare ad una dimenticanza spero involontaria, proporrei di aggiungere un posto a Castagneto a tavola.

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lunedì 25 aprile 2011

mercoledì 20 aprile 2011

Condivido

“Perché tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei Paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?”.

Dall'omelia pronunciata domenica scorsa, 17 aprile 2011, da mons. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano.

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martedì 19 aprile 2011

lunedì 18 aprile 2011

Altri consigli di lettura

L'Arredatore Numero Uno....

"Adesso era Massimo a guardare il giovane con aria infastidita.
-Non mi sono spiegato. Ho detto che vorrei una stanza dove bere qualcosa, non un harem. Vorrei mettere le casse dello stereo, oppure un home theater con il televisore. Per guardare le partite, o cose così.
-Ho capito, ho capito. Qualcosa per guardare le partite tutti insieme, una birretta e poi una bella tombola stereo, eh? D'altronde siamo in provincia, dico bene?
Nella stanza calò il silenzio. Poi, con la grazia consueta, Pilade parlò.
-Ascorta Fabio, me la togli una curiosità?
-Ma son qui apposta! Dica.
-Ma stupido come sei, come hai fatto a arrivà fin qui da Riccione senza sbaglià strada?"

Da: Il re dei giochi, di Marco Malvaldi-Sellerio Editore Palermo
(pagg.22/23)

domenica 10 aprile 2011

Consigli di lettura


"Verrà, verrà il caro scricciolo sulla catasta di legna ad annunciarmi la prima neve come quando ero ragazzo con il suo tictic ripetuto più volte, e il suo campanellino nascosto nella gola si sentirà anche lassù dove le nuvole compatte e bianche aspettano il segnale."

Mario Rigoni Stern: Inverni lontani


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mercoledì 12 gennaio 2011